Secondo Giovanni

    Poiché la prima epistola di Giovanni fu scritta verso la fine della vita terrena di Giovanni, il tempo della composizione della sua seconda epistola non poteva esser molto posteriore. Per le stesse ragioni è generalmente accettato che fu scritta nella regione di Efeso. Sebbene sia indirizzata alla “signora eletta e ai suoi figliuoli”, alcuni ritengono che il termine “signora eletta” si riferisca alla chiesa; altri sostengono che sia indirizzata a una fedele cristiana chiamata “Kyria”. La parola “Kyria” in greco significa “signora”, ed è adoperata altrove come nome proprio. I primi scrittori cristiani non si riferirono alla seconda epistola di Giovanni tanto presto, dopo il periodo apostolico, quanto alla prima epistola di Giovanni, e questo potrebbe essere dovuto al fatto che fu scritta direttamente ad una persona e perciò non entrò in circolazione troppo presto.
    Per questa famiglia dedicata a Dio Giovanni esprime amore nel vincolo della verità. Egli si rallegra grandemente di sapere che i figli di questa devota signora camminano nella verità; raccomanda di perseverare in questo amor fraterno; e mostra che questo amore si manifesta camminando secondo i comandamenti del Signore. Egli mette in guardia la famiglia contro le seduzioni degli anticristi e avverte che non si deve aver nulla a che fare con loro. Giovanni conclude esprimendo la speranza di veder presto quella famiglia e le trasmette i saluti dei parenti stretti.

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