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I principi della fedde
"Diletti, ponendo io ogni studio nello scrivervi della nostra comune salvazione, mi sono trovato costretto a scrivervi per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata una volta per sempre tramandata ai santi." - Giuda 3
Il calice della benedizione che benediciamo, non significa forse partecipazione al sangue di Cristo? - 1 Corinzi 10:16, CB.
Sì, è un “calice della benedizione”, sul quale benediciamo Dio. Esso rappresenta davvero la morte con Gesù Cristo, il battesimo nella Sua morte, ma condividere questo tipo di morte è un privilegio, come ha scritto l’apostolo. (Filippesi 1:29) Quel calice ha la benedizione di Dio, perché rappresenta la volontà di Dio per Gesù e il Suo piccolo gregge. Quel calice o il privilegio di berne è stato dato al piccolo gregge, affinché essi dimostrino la loro integrità sulla terra fino al limite e guadagnino “l’ingresso nel Regno eterno del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo”. (2 Pietro 1:11) Pertanto, con profonda gratitudine, coloro che hanno il privilegio di bere dal calice benedicono Dio per questo. Infatti è un privilegio giustificarLo mediante la morte con Cristo e poi essere risuscitati da Lui alla vita immortale nel Regno di Cristo. Poiché la morte di Cristo valida il nuovo patto ed Egli diede l’esempio mediante la morte, i Suoi discepoli bevono dal calice in Sua memoria. W 1/15
Tema mensile
LIBERAZIONE PREFIGURATA
Dopo la scomparsa improvvisa di Enoc, gli uomini continuarono a lavorare duramente, lottando con le spine e i cardi della terra maledetta. Erano contenti che Enoc non ci fosse più e che la predicazione della sua profezia contro i peccatori empi fosse cessata con lui. Lamec, nipote di Enoc, sentiva dolorosamente le ...
