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Sofonia
La proclamazione di Sofonia dei giudizi di Dio contro Giuda per la sua ricaduta nella religione diabolica trova orecchi attenti. Supposto da molti un discendente del re Ezechia, questo profeta, il cui nome significa “nascosto in Jah”, fece risuonare il messaggio di Dio durante il regno del buon re Giosia (659-628 a. C.). (1:1) Ma in quale periodo di questo lungo regno di 31 anni? Orbene, le sue parole denunciano Giuda per essere andata dietro a Baal e ad altre divinità demoniche, e per aver ado-rato le stelle e altri corpi celesti. Le sue iniquità devono essere scoperte; la sua indifferenza verso Geova e la sua presunzione che egli non agirà né per il bene né per il male devono essere dissipate. Un giorno di retribuzione s’avvicina in gran fretta, un giorno in cui né l’argento né l’oro salveranno dall’ira di Geova. (1:2-18).
Tali ardenti dichiarazioni non sarebbero state appropriate dopo il dodicesimo anno del regno di Giosia, poiché da quel tempo in poi egli purificò il paese dall’adorazione demonica. Nell’ottavo anno del suo regno egli cominciò a cercare Geova. (2 Cron. 34:3) Quindi Sofonia deve aver profetizzato all’inizio del regno di Giosia, quando prevaleva ancora la demonologia. Indubbiamente i suoi infuocati discorsi influirono molto sull’azione di Giosia di rivolgersi a Geova e più tardi di sterminare la religione nel paese. Questa definizione dell’epoca in cui profetizzò Sofonia armonizza col fatto ch’egli predisse la caduta di Ninive e una strage di Etiopi, entrambe dovute alla “spada” di Geova. Ambedue queste profezie ebbero un adempimento su piccola scala nel 625 a. C., quando Nabucodonosor, ‘servitore di Geova’, prese la città di Ninive e infranse la potenza dell’Egitto nella battaglia di Carkemish presso il fiume Eufrate, seguita parecchi anni dopo dalla sua invasione dell’Egitto fino a Tahpanes. (2:12,13; Ger. 43:8-13).
La riforma sotto il re Giosia fu solo temporanea; non arrestò permanentemente l’esecuzione dei giudizi dichiarati da Sofonia riguardo alla cattività dei Giudei. La desolazione si sarebbe sicuramente abbattuta su una nazione che non cercava Geova Dio. Col suo messaggio di sventura Sofonia al tempo stesso esortava quelli che erano umili verso Geova Dio a meditare seriamente, a cercare l’umiltà e a cercare la giustizia per poter essere messi al coperto nel giorno dell’ira del Signore. Il furore distruttivo di Geova spazzerà via dalla terra la religione! Le nazioni pagane cadranno e i loro dèi periranno. Quindi tutti adoreranno soltanto Geova. (2:1-15).
Il capitolo 3 rimprovera particolarmente Gerusalemme per essersi contaminata con la religione, per aver rifiutato d’accettare l’istruzione divina. Tutte le nazioni devono essere radunate, affinché su di esse sia riversata l’ardente ira di Geova. La lingua del rimanente del riunito popolo di Geova sarà quella della pura adorazione, e in mezzo ad esso ci sarà una moltitudine di persone, già vittime delle afflizioni della religione, che pongono la loro fiducia in Geova. Allora Geova amorevolmente si rallegrerà del suo riorganizzato rimanente, e ad esso non s’infiacchiranno più le mani per paura ma sarà un popolo per il suo nome e canterà dappertutto le sue lodi.